
Il programma di riciclo tessile-su-tessile RE:FIBRE di PUMA utilizza scarti tessili in poliestere provenienti da ritagli di fabbrica, prodotti difettosi e capi usati come principale fonte di materiale per creare nuovi tessuti.
Attraverso RE:FIBRE, PUMA mira a ridurre i rifiuti tessili e a dipendere meno dall'utilizzo di bottiglie di plastica per produrre il poliestere riciclato impiegato nei nostri prodotti.
Accettiamo capi di tutti i brand. Ti preghiamo di consegnarli lavati.
Non verranno accettati, invece, indumenti intimi, calze, scarpe e costumi da bagno.
Gli articoli non idonei al riciclo saranno donati alla cooperativa sociale "Vesti Solidale", che li utilizzerà per progetti a sostegno di persone e famiglie in situazioni di grave disagio sociale.
I tifosi possono depositare i loro capi usati in appositi contenitori, situati presso i nostri Store (Casa Milan, San Babila, via Dante).
La differenza principale è che la maggior parte del materiale grezzo utilizzato per i capi RE:FIBRE è poliestere riciclato da vecchi indumenti. Questo processo, noto come garment-to-garment, è un grande passo in avanti nella chiusura del ciclo di utilizzo del poliestere.
I capi RE:FIBRE sono composti al 75% dal materiale proveniente da maglie da calcio riciclate, mentre il restante 25% è costituito dalla fibra SEAQUAL ® MARINE PLASTIC.
I completi da calcio PUMA sono già composti al 100% da poliestere riciclato. L'azienda si è data l'ambizioso obiettivo di portare al 75% la percentuale di poliestere riciclato nella produzione di tutti i suoi indumenti e accessori entro il 2025.
Il poliestere riciclato utilizzato da PUMA è prodotto solitamente attraverso il riciclo di bottiglie di plastica. In seguito a un processo di tipo meccanico, esse sono riciclate in nuovo poliestere. Inoltre, la produzione di poliestere riciclato meccanicamente ha un impatto inferiore in termini di emissione di anidride carbonica rispetto a quella di poliestere convenzionale.
Durante il processo di riciclo del progetto RE:FIBRE, i capi sono decomposti chimicamente nei loro componenti principali (depolimerizzazione). I colori sono poi filtrati e rimossi e il materiale ricomposto chimicamente in un nuovo filato (ripolimerizzazione) dotato delle stesse caratteristiche del poliestere vergine.
L'innovativo processo utilizzato per i capi RE:FIBRE è applicabile anche a capi dotati di stampe e stemmi. Inoltre, tale processo viene eseguito in Europa, dove si trovano le squadre che vestono i completi PUMA.
Il progetto RE:FIBRE permetterà di capire molte più cose del processo di riciclo garment-to-garment. In caso di successo, PUMA intende ampliare l'impiego di tale processo, includendo la propria rete di vendita e, potenzialmente, i partner di mercato.
Il principale vantaggio di questo processo è che il petrolio, elemento base nella produzione del poliestere, è sostituito da materiale riciclato, ricavato da capi già esistenti. Inoltre il poliestere può essere riciclato più volte, senza compromettere la qualità del prodotto. Infine, la produzione di poliestere riciclato meccanicamente ha un impatto inferiore in termini di emissione di anidride carbonica rispetto a quella di poliestere vergine.
Il poliestere riciclato utilizzato da PUMA è prodotto solitamente attraverso il riciclo meccanico di bottiglie di plastica. Pur se non circolare nel senso stretto della parola, tale processo di riciclo consente comunque di ridurre il problema dello smaltimento delle bottiglie di plastica. Inoltre, la produzione di poliestere riciclato meccanicamente ha un impatto inferiore in termini di emissione di anidride carbonica rispetto a quella di poliestere convenzionale.
No, ogni indumento di qualsiasi brand può essere riciclato, purché sia composto al 100% da poliestere. Non possiamo accettare indumenti intimi, calze (per motivi d'igiene), scarpe, costumi da bagno e accessori.
Ti preghiamo di consegnare solamente indumenti puliti.
Nessun problema. Il capo non verrà indossato da nessuno, ma il materiale di cui è costituito sarà decomposto e riciclato in un nuovo filato.
No. Con questo programma PUMA vuole sensibilizzare le persone su cosa accade ai prodotti al termine del loro ciclo di vita, ridurre la produzione di scarti e rifiuti e spianare la strada a un modello produttivo il più circolare possibile. Gli articoli non idonei al riciclo saranno donati alla cooperativa sociale "Vesti Solidale", che li utilizzerà per progetti a sostegno di persone e famiglie in situazioni di grave disagio sociale.